Perché dovresti smettere (subito!) di dirti “sono brutta!”

Perché dovresti smettere (subito!) di dirti “sono brutta!”

Sono Brutta

Non mi piaccio

Non ho un bel fisico

Sono frasi che forse ti rimbombano nella testa da un po’ di tempo.
Può capitare di passare un periodo in cui non ci sentiamo al top. Così come può capitare che questo “periodo” sia cominciato a un certo punto, magari prestissimo, e non sia ancora finito.
Ci guardiamo allo specchio e non riusciamo a vedere niente di buono nella nostra immagine.
Scorrendo il feed di Instagram non vediamo altro che migliaia di donne infinitamente “più belle, più attraenti, più sexy” di noi.
E questo continuo confronto, ci porta a svalutarci sempre di più.
Ad affondare in una melma di pensieri negativi.
Tutte noi sappiamo perfettamente come ci sentiamo quando questo tipo di pensieri invade la nostra mente.
Ed è probabilmente quello che sta succedendo a te, visto che sei arrivata su questa pagina.

Come abbiamo scoperto che OGNI donna, più o meno spesso, pensa: “mi vedo brutta”

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo in questi termini, per ragionare insieme a te su un tema che anche in noi sta generando parecchie riflessioni ultimamente.
Noi Madaminas ci occupiamo di immagine femminile ormai da qualche anno.
Il nostro lavoro consiste nel progettare e creare abiti su misura da donna.
Per farlo abbiamo ideato un percorso che, ogni volta che progettiamo un abito, ci consente di scoprire un po’ il mondo interiore della donna che vestiremo.
Questo, unito al fatto che queste donne debbano necessariamente spogliarsi di fronte a noi ed esporci il loro corpo, ci mette continuamente di fronte ad ogni tipo di insicurezza riguardante i concetti di “bellezza” e “normalità”.

O, per essere più rispondenti al vero, di “bruttezza” e “anomalia”.

È con questi termini, infatti, che solitamente si esprime una donna che parla del suo corpo.
Inoltre, cosa secondo noi fondamentale, noi siamo tre donne.
E quello di cui vorremmo parlarti è, come dicevamo all’inizio di questo articolo, un problema che riguarda praticamente tutte le donne. Con vari livelli di gravità, ovviamente.
Questo problema, che può diventare enorme, è il modo in cui siamo abituate a percepire e valutare la bellezza. La nostra e quella degli altri.

Vorrei essere Bella

Questo argomento, apparentemente semplice e banale, in realtà ai nostri occhi si sta rivelando parecchio complesso.
È molto facile scadere nella retorica, e dire che una donna che persegua l’obiettivo di “essere bella”, sia una donna frivola. O bollare come superficiali le generazioni dei social network, impegnate a tentare disperatamente di riprodurre modelli di bellezza irraggiungibili.
Cercando di approfondire la questione, ci siamo accorte che questo tipo di considerazioni non solo non rispondono al vero, ma non sono per niente utili a comprendere il fenomeno. Anzi, appunto, banalizzano una questione estremamente complessa, che può essere guardata da diversi punti di vista.

Desiderare e ricercare la bellezza è assolutamente normale.

Potremmo dire che è qualcosa di “istintivo”.
La prima cosa che devi sapere sulla percezione della bellezza, è che si basa anche su meccanismi valutativi che abbiamo ereditato dai nostri antenati.
Questa “eredità primordiale” si traduce nel fatto che, semplificando al massimo, istintivamente siamo portati a preferire alcuni tipi di forme, alcuni tipi di proporzione, rispetto ad altre.
Sappiamo ad esempio che gli esseri umani tendono a valutare come più piacevole, un’immagine che sia simmetrica, piuttosto che una asimmetrica.
Così come sappiamo, per fare un esempio che abbiamo già citato in altri articoli, che tendiamo a preferire un’immagine che presenti le proporzioni date dalla Costante di Fidia (o sezione aurea, o proporzione divina, che dir si voglia), rispetto ad una che non le presenti.
Queste preferenze “istintive” sono legate a questioni di sopravvivenza e le applichiamo tutti, senza rendercene conto.
La nostra mente, per velocizzare i processi valutativi e decisionali, si basa su stereotipi e ed esperienze. Per questo, caratteristiche come simmetria e regolarità, tendono a essere valutate positivamente: il nostro cervello da queste caratteristiche, ricava infatti tutta una serie di deduzioni “positive” di cui noi siamo praticamente inconsapevoli.

Ma allora c’è un modo oggettivo di stabilire se sono brutta?

Assolutamente no!
Anche guardare alla questione prendendo in considerazione solo questo aspetto, infatti, sarebbe riduttivo.
L’altro enorme fattore che influisce sulla nostra percezione della bellezza è la cultura.
La cultura da cui proveniamo o con cui siamo a contatto, gioca un ruolo fondamentale nella creazione dei nostri canoni di bellezza.
Puoi averne prova nel fatto che questi canoni cambiano enormemente nel tempo, anche nel giro di qualche anno.
La creazione di un modello estetico, dipende dal fatto che, in quanto umani, tendiamo ad emulare i nostri simili che percepiamo come di successo.
Per questo, se vediamo una donna che viene considerata bella, tendiamo a voler essere come lei.
Questo è un punto che devi marchiarti a fuoco nella mente.
Il legame tra “successo” (nella sua definizione più ampia) e percezione di bellezza.

Chi decide se sei bella?

In questo momento storico, che dura ormai da qualche decennio, è cambiato qualcosa di fondamentale, che ha modificato radicalmente questo legame.
Ovvero sono cambiati i media attraverso cui osserviamo la bellezza.
Partendo dalle riviste, passando per la televisione, fino ad arrivare ai social media, possiamo notare qualcosa che questi mezzi hanno in comune:
il fatto che siano finanziati attraverso gli annunci pubblicitari.
Se vuoi guardare una puntata di Superquark o se vuoi usare Instagram gratis, sai che dovrai sorbirti degli annunci pubblicitari.
Ed è qui il nodo cruciale. Perchè in questo modo, la pubblicità ha iniziato a falsare completamente la nostra percezione di modello di successo.
In pratica adesso, chi decide cosa è bello e cosa no, quindi chi decide a quale modello devi aspirare, è qualcuno che vuole venderti qualcosa.
E ha l’enorme potere di scegliere quali immagini mostrarti. E quali NON mostrarti.
Per noi questo è stato un grande punto su cui riflettere.
Perchè, anche se in un modo completamente diverso, ci occupiamo di Moda.
Ed è proprio nell’industria del Fashion che puoi trovare il grande colpevole del tuo senso di inadeguatezza perenne.

“Sono brutta” Rispetto a chi? (o sarebbe meglio dire a cosa?)

Nel decidere che siamo “brutte”, le nostre aspettative e le nostre comparazioni, giocano un ruolo fondamentale.
Siamo esseri sociali, per cui è del tutto normale fare paragoni con gli altri. Inserirci in una sorta di “classifica”.
Il problema è che per quanto riguarda il tuo corpo, a causa dei media, questo paragone lo fai continuamente su immagini di corpi che non esistono.
Riflettici un attimo: raramente ti sarà capitato di osservare nel dettaglio il corpo di una persona reale nuda. Non ti sarai soffermata ad analizzarne minuziosamente forme, difetti e imperfezioni.
Anche perchè, ammettiamolo, sarebbe un po’ strano!!
Ma sui media è un’altra cosa.
Puoi soffermarti minuti interi a guardare quelle immagini ultra ritoccate di corpi virtuali, che nella realtà non esistono.
Ma che tu vedi lì esposti per un motivo ben preciso: l’industria del Fashion sceglie di basare il suo marketing sul senso di inadeguatezza che provi a confrontare il tuo corpo con il corpo “perfetto” di una modella.
Eppure anche quel corpo che credi così perfetto subisce delle “modifiche” prima di finire sul media che avrai davanti agli occhi.
Queste modifiche possono essere fisiche (operazioni chirurgiche, iniezioni, tiraggi, ecc) o, ed è questa la cosa davvero grave, virtuali.
Grave perchè, con l’ausilio del fotoritocco, possono creare immagini di corpi che nella realtà non possono esistere.

Ti spingono a desiderare qualcosa che però non puoi avere.

Corpi del tutto glabri, pelli dal colorito perfettamente omogeneo, meravigliosamente opache, completamente lisce e prive di ogni imperfezione, gambe e braccia toniche, senza un minuscolo filo di cellulite, senza un neo (salvo quelli considerati chic).
L’onnipresenza sui media di questi corpi fasulli, ti porta a distorcere completamente il modo in cui valuti quando e come un corpo sia “normale”.
E questo ovviamente ha immediate ripercussioni sulla valutazione che fai rispetto alla tua figura.

Questo confronto continuo che fai più o meno consapevolmente, ti porta inevitabilmente a concentrarti solo sulle parti del tuo corpo che ritieni più lontane da quei canoni di perfezione.
E in questo sarai stata sicuramente supportata da commenti cattivi (e magari non richiesti) di persone altrettanto invischiate e schiave di questo perverso meccanismo di comparazione (ma questo è un altro discorso!).

Sono brutta perchè non riesco a indossare ciò che dovrebbe rendermi bella

Per non parlare del fatto che può non essere semplice valorizzare il tuo corpo, le tue forme, i tuoi colori, con i prodotti che i marchi del Fashion cercano di spacciarti come la soluzione ad ogni tuo problema. Questa difficoltà di utilizzare, acquistare e indossare i prodotti del Fashion, non fa altro che aumentare il tuo senso di inadeguatezza.
In pratica tentano di venderti il rimedio ad un malessere che loro stessi stanno creando.
Il malessere che provi rispetto al tuo corpo, può avere conseguenze parecchio pesanti sulla tua vita.
Quando elabori questo pensiero:

Sono Brutta

inizi a creare in te la convinzione che questo pensiero rispecchi la realtà. Una convinzione dannosissima, perchè più si radicherà nella tua mente, più ti impedirà di accorgerti che puoi trovare dei modi di vedere e mettere in luce la tua, unica, bellezza.
E non stiamo parlando solo di bellezza interiore.
Ovviamente nel nostro lavoro l’interiorità, la personalità, la bellezza interiore appunto, hanno un valore fondamentale.
Ma in questo momento stiamo parlando proprio di bellezza esteriore.
L’autosabotaggio che metti in atto ogni volta che ti dici “sono brutta”, è devastante per la tua autostima. Inoltre ti mette in una condizione di impotenza.
Una valutazione così assoluta e negativa di te stessa, di sicuro non ti farà venir voglia di cercare i tuoi punti di forza, perchè fin dal principio penserai di non averne.
Avere un approccio diverso, propositivo, può aprirti la strada verso la ricerca di nuove soluzioni.
Potresti scoprire che ci sono modi di arrivare alla bellezza, che non implicano l’appiccicarti addosso un’estetica che non ti appartiene.
Ma per fare queste scoperte, devi tenere le porte aperte!

Ps: Come abbiamo accennato, stiamo riflettendo molto sull’argomento in questo periodo. Ci interesserebbe davvero molto sapere cosa ne pensi. Se ti va puoi lasciare un commento, o scriverci una mail in privato!

Pps: Ci occupiamo di questi argomenti anche sul nostro canale Youtube! Se non l’hai già fatto, iscriviti!

Lascia un commento

Chiudi il menu