Come trovare il proprio Stile

Trovare il proprio stile abbigliamento

Se sei arrivata qui, probabilmente hai un problema con il contenuto del tuo armadio.

Potresti aver accumulato un sacco di vestiti negli anni senza un vero criterio.
O, al contrario, potresti averne pochissimi, perchè non riesci mai a trovare qualcosa che ti convinca davvero.
O, ancora, potresti aver acquistato molti vestiti tutti simili e anonimi, perchè il tipo di “originalità” che puoi trovare nei negozi ti sembra in contrasto con il tuo gusto.
O un mix delle tre.

È una situazione abbastanza comune.
Con il nostro lavoro ci siamo trovate spesso di fronte a questa difficoltà nel gestire l’immagine, lo “stile”.

È una difficoltà che può avere diverse cause.

C’è chi deve fare i conti con un importante cambiamento della sua figura e non riesce a “ricalibrare” la sua estetica.
C’è chi non riesce a trovare un filo conduttore per quanto riguarda i suoi gusti in fatto di abbigliamento.
C’è chi non riesce a farsi piacere a forza l’immagine di femminilità proposta dai marchi del fashion.

Si tratta di un problema complesso, con cui tutti abbiamo a che fare ogni giorno.

Tutti noi, infatti, dobbiamo utilizzare i vestiti che possediamo per costruire qualcosa di fondamentale, che influenza parecchio le nostre vite, ovvero la nostra immagine.

Il tipo di immagine che scegliamo di trasmettere è molto legato all’idea che abbiamo di noi stessi. Ma anche a come vorremmo che gli altri ci vedessero.
Per questo nasce l’esigenza di trovare il proprio “stile”.

Iniziamo con una domanda fondamentale:

che significa di preciso “avere stile”?

Lo stile è qualcosa, solitamente un insieme di scelte “espressive”, che rende immediatamente riconoscibile una persona, o un gruppo.

Parliamo di scelte “espressive” perchè il concetto di stile è profondamente legato al desiderio di trasmettere la nostra identità o la nostra “visione” agli altri, al mondo.

Nel campo dell’abbigliamento la cosa diventa ancora più personale.

Non esiste qualcosa che dica chi sei più degli abiti che indossi.
Gli abiti sono sempre stati un modo per trasmettere e acquisire informazioni sugli altri.

Scegliere di creare il tuo stile può essere più o meno complicato a seconda di quanto davvero vuoi dire di te.

Pensa a questo compito come se fosse un tema, di quelli che scrivevi a scuola.
Devi scrivere un tema che parli di te stessa.

Quante parole potresti potenzialmente usare per scriverlo? Migliaia.

Potresti usare l’intero dizionario per cercare la sfumatura più precisa, quella che esprima davvero quello che vuoi dire.

Ora, immagina gli abiti come lettere dell’alfabeto.

Ogni anno, o meglio, ogni stagione, l’industria del fashion decide e ti impone quali lettere dell’alfabeto puoi usare per scrivere il tuo tema.
Diventa estremamente complicato scrivere qualcosa di senso compiuto, se puoi usare solo un terzo dell’alfabeto, vero?

Questo è esattamente quello che succede oggi.
Quindi non è strano che tu sia in difficoltà.

Soprattutto se il tuo obiettivo è esprimere davvero la tua unicità.

Il concetto di unicità e originalità nel fashion sta prendendo una strana piega.

La prima cosa che dovresti notare è il fatto che l’aggettivo “originale, unico”, in questo momento, per loro, si riferisce al vestito, forse allo stilista. Non certo alla persona che indossa i loro abiti.

È di nuovo una questione di obiettivi.

La ricerca dell’originalità, dell’unicità che praticano i Brand del fashion, non ha assolutamente nulla a che vedere con l’unicità delle persone che vestono.
Anzi, se ci rifletti bene, il loro obiettivo è esattamente l’opposto. Ovvero avere migliaia di donne tutte vestite con la loro collezione.

Il loro vero obiettivo è l’esercito dei cloni!

Ed hanno diversi mezzi e trucchetti per raggiungerlo.

L’altra cosa che dovresti notare è che avere un proprio stile, essere originali, non significa necessariamente essere eccentrici.

Per come funziona adesso il circuito del Fashion è richiesta una continua e metodica produzione creativa da parte di centinaia di Brand diversi.
Ogni possibile forma, ogni materiale è stato utilizzato più e più volte, da centinaia di stilisti, in centinaia di collezioni.
L’unica possibilità di creare qualcosa di “mai visto”, “rivoluzionario”, è virare sulle forme che in passato erano state scartate perchè considerate antiestetiche.

Ancora una volta, siamo di fronte a un obiettivo che ha molto poco a che vedere con le esigenze di chi indosserà l’abito. Qui la priorità è rendere distinguibile uno stilista o un Brand. Poter finire su una rivista in veste di innovatori.

Valorizzare la persona che indossa gli abiti, metterne in luce le diverse ed uniche caratteristiche, non ha nulla a che vedere con il Fashion di oggi.

Se il tuo obiettivo è mettere in luce la vera te stessa attraverso gli abiti che indossi, devi sapere che il Fashion lavora per raggiungere un obiettivo diametralmente opposto.

Ovvero omologarti.

Farti credere e sperare di poter essere “come” la modella, o “come” l’influencer di turno.

Cercare di “essere come” è tutto il contrario di “essere te”!

Un’altra difficoltà che potresti avere riguarda il riuscire a immaginarsi in vesti diverse.

Quando per molto tempo sei abituata a vederti vestita in una certa maniera, è come se formassi un’idea di te nella tua mente, che si fossilizza.
Quest’idea in qualche modo potrebbe impedirti di percepire il potenziale espressivo di alcune tue caratteristiche.

Per non parlare del fatto che, a causa delle taglie, potresti avere tutta una serie di pregiudizi su quali tipi di capi “puoi” indossare con il tuo fisico.

L’idea che una persona “possa” o “non possa” indossare un certo tipo di abito, deriva dal fatto che in questo momento gli abiti sono prodotti e progettati su taglia, usando come riferimento le proporzioni di un manichino.

Se un modello non ti sta bene, nessuno ti dirà mai che sei di fronte a un problema di progettazione di quel capo. Significherebbe evidenziare l’enorme limite delle taglie.

Meglio farti credere che tu non sia adatta.
Meglio farti credere che il problema sia nel tuo corpo, e non nei loro abiti.

Qualche volta, durante i nostri appuntamenti, ci troviamo di fronte a donne assolutamente convinte di “non poter” indossare certi tipi di modello.

“no, a me il taglio in vita sta malissimo”

“mi piacerebbe tanto un tubino, ma col mio fisico…”

“non avrei mai creduto che un abito così potesse starmi bene”

Per questo, quando abbiamo progettato il Viaggio Madamina, abbiamo deciso di essere noi a farti delle proposte.

Dopo il primo colloquio, in cui con una chiacchierata cerchiamo di capire quali siano i tuoi gusti e le tue esigenze, siamo noi a scegliere i tuoi tre figurini.

Per lasciarti la possibilità di vederti con i nostri occhi che, forse, in questo particolare ambito, sono più obiettivi dei tuoi.

Il nostro lavoro non è riprodurre un abito che ti è piaciuto e cucirlo sulle tue misure.
Il nostro lavoro è renderti la musa ispiratrice del tuo abito!

Parte del gioco è avere il coraggio di fidarti di tre diverse donne che ti guardano con occhi nuovi.

Avrai sempre il controllo e l’ultima parola sul tuo abito, ovvio! Ma sicuramente sarà interessante per te scoprire quali nuovi orizzonti e possibilità possono aprirsi scegliendo abiti su misura invece che su taglia!

Per cui, se hai bisogno di vederti diversa, di scoprire cosa davvero ti dona e ti piace, contattaci!

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